un museo leggero
L’incontro con gli abitanti e l’esposizione dei materiali raccolti avvengono in un luogo fisico: due container si spostano mano a mano nei quartieri in cui il progetto si articola e danno vita a un Museo Temporaneo di Quartiere.
Il container rosa, denominato Bar delle storie, è il luogo di incontro e discussione con i ragazzi, in cui le storie sono raccontate e registrate. Nel retro c’è un piccolo ufficio, con le apparecchiature per registrare le interviste, archiviare e trascrivere i materiali, digitalizzare le fotografie.
Il secondo container costituisce lo spazio espositivo e cambia colore con lo sopstarsi del progetto. Vi sono esposte a rotazione, mano a mano che vengono raccolte, le storie degli abitanti e le loro fotografie di famiglia, in una sorta di installazione collettiva in progress.

